Il Metodo


Le tecniche di fototorapia si fondano su elementi verbali (racconto, ascolto etc.) e non verbali (immaginazione, disegno, selezione, assemblaggio creativo). Possono essere svolte individualmente, in coppia, con la famiglia o in un contesto di gruppo. La conduzione è affidata ad uno psicoterapeuta o ad operatore con formazione specifica.
L’esplorazione parte da un input sensoriale (fotografia singola o insieme di immagini), quindi, tramite domande e riflessioni, l’operatore accompagna il cliente verso l’individuazione di alcuni temi significativi, generalmente legati ai bisogni, alle aspettative, a al ricordo di eventi particolari, ai miti familiari e alle motivazioni personali profonde. Per le immagini che ritraggono persone, l’operatore sostiene la lettura degli elementi non verbali come la posizione reciproca dei corpi, la postura, la mimica facciale e tutti gli elementi che denotano un’emozione.
L’operatore non suggerisce né insiste, ma accompagna il cliente nel sentire e nel collocare sé stesso, tanto nel ricordo quanto nel momento presente, in un lavoro di ipotesi, di connessione di eventi, di ricostruzione della storia, di esplorazione di possibilità future.
Nel lavoro con la coppia o con la famiglia la riflessione si centrerà sulle specifiche dinamiche di relazione, sulla ricerca dei punti di connessione e divergenza, su ciò che unisce/divide nell’analisi di una medesima immagine o tema.
Soprattutto quando l’applicazione avviene fuori da un contesto terapeutico, particolare attenzione viene posta alla sensibilità della persona: non si affrontano argomenti o eventi che la persona non vuole o non sia pronta a toccare, nel rispetto della privacy e dei tempi di elaborazione individuali.

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