La sordità non è semplicemente un deficit sensoriale!

LINGUA DEI SEGNI ITALIANA

Colloqui psicologici in LIS

La lingua dei segni è una lingua che veicola i propri significati attraverso un sistema codificato di segni delle mani, espressioni del viso e movimenti del corpo. È utilizzata dalle comunità dei segnanti a cui appartengono in maggioranza persone sorde. È una comunicazione che contiene aspetti verbali (i segni) e aspetti non verbali (le espressioni sovrasegmentali di intonazione per esempio) come tutte le lingue parlate o dei segni.

La LIS non è una forma abbreviata di italiano, una mimica, un semplice alfabeto manuale o un supporto all’espressione della lingua parlata, ma una lingua con proprie regole grammaticali, sintattiche, morfologiche e lessicali. Si è evoluta naturalmente, come tutte le lingue, ma con una struttura molto diversa che è di tipo visivo gestuale, quindi è la lingua dei segni italiana.
La LIS, come le altre lingue dei segni nel mondo, è una lingua ricca ed autonoma, con un lessico in costante evoluzione e regole che consentono di “segnare” qualsiasi argomento, dal più concreto al più astratto, anche argomenti che hanno una valenza emotiva possono essere trattati ed approfonditi.

La sordità non è semplicemente un deficit sensoriale!

Lo sforzo continuo di dover capire gli altri e farsi capire sommato al lungo e tortuoso percorso verso l’apprendimento della lettura e della scrittura possono provocare rabbia, tensione e chiusura sia nel bambino che nei familiari. In adolescenza le difficoltà si amplificano molto sia da un punto di vista corporeo che identitario. Il rischio è che si fortifichi un’immagine di sé totalmente legata all’handicap.

Per gestire dinamiche simili e per creare un ambiente integrato e accessibile senza barriere comunicative l’associazione inpsicologia offre anche psicologi che sono a conoscenza della lingua dei segni per permettere di avere colloqui accessibili.